sabato 16 maggio 2015

Spezzatino alla birra

Avete presente quelle giornate in cui sentite tantissimo la mancanza della Terra di Mezzo? No? A me di tanto in tanto succede e credo che sia una sensazione molto diffusa tra i fan accaniti di Tolkien o degli adattamenti cinematografici dei suoi libri. Comunque, oggi è proprio una di quelle giornate per me...tanto da essermi ritrovata a cucinare un pranzo ispirato al medioevo con la colonna sonora del Signore degli Anelli in sottofondo (si, faccio paura anche a me stessa, tranquilli..).
Si da il caso che la ricetta medioevale che ho seguito mi sia piaciuta davvero tanto e ho deciso di condividerla con voi. Si tratta di una ricetta originaria delle Fiandre alla quale ovvviamente ho apportato una modifica, dato che la ricetta originale prevedeva l'uso di pezzettini di animaletti che io ho sostituito con del seitan. Ho apprezzato molto di questa ricetta il fatto che pur avendo usato del seitan normalissimo del supermercato (che io non amo molto per la sua consistenza gommosa), il risultato finale sia stato uno spezzatino perfetto e morbido al punto giusto! La preparazione richiede un po' di tempo ma in compenso è semplicissima, impossibile sbagliare..



Ingredienti per 1 o 2 persone:

✿100g di seitan
✿330ml di birra (se avete dubbi scegliete tra le birre bionde tedesche che sono sicuramente vegan!)
✿mezza cipolla
✿farina
✿olio (quello che preferite)
✿sale
✿pepe
✿timo (e tutte le erbe che vi piacciono)



Tagliare il seitan a pezzettoni, unire alla farina un po' di sale e pepe e infarinare bene il seitan.
Saltare il seitan in padella con poco olio per un paio di minuti, poi metterlo da parte.
In un'altra pentola far dorare la cipolla tagliata a fettine con poco olio, nel frattempo far scaldare la birra nella pentola in cui avete saltato il seitan. Appena la birra inizia a bollire, aggiungerla nella pentola con la cipolla insieme al seitan, un pizzico di sale e il timo (io ho usato anche rosmarino, origano e salvia). Coprire la pentola e lasciar cuocere a fuoco molto basso mescolando ogni tanto. Lasciar cuocere per almeno un'ora, o finchè la birra non si sarà asciugata e sarà rimasto soltanto il "sughetto" tipico dello spezzatino.

Il vostro spezzatino è pronto e sono sicura che verrà apprezzato da tutti, elfi o nani che siano! :)
Nella mia immaginazione sarebbe stato perfetto con un contorno di patate e mele arrosto ma ovviamente non avevo le patate, perciò l'ho accompagnato con delle crostatine di spinaci e mandorle (sii le crostate fanno troppo medioevo!!)


lunedì 13 aprile 2015

Makizushi parte II




Buon giorno a tutti! Dopo tanta attesa è giunto il momento di rivelarvi la seconda parte della ricetta dei maki, che è anche la parte più divertente e creativa! Ma prima voglio condividere con voi una recente e felice scoperta :)

"Lo scorso fine settimana sono casualmente capitata in un bar di paese, anzi per la precisione un'osteria, all'apparenza un locale qualunque dove sorseggiare una birra ascoltando band sconosciute o più conosciute, bottiglie varie sulle mensole, caramelle gommose nell'espositore sul bancone...ma, ecco che verso una certa ora la sindrome dello spuntino di mezza notte si fa sentire e io e Rotten cerchiamo di fare mente locale sui posti dove due poveri vegani affamati potrebbero avere possibilità di trovare del cibo a quell'ora e in quella zona..il vuoto..decidiamo di optare per le solite patatine fritte, sperando che la cucina dell'osteria non sia già chiusa. Sembrerebbe chiusa, o in fase di pulizia che precede la chiusura. Chiediamo timidamente al barista, anzi trattandosi di un'osteria lo chiameremo "l'oste", se sia possibile avere delle patatine fritte e lui acconsente alla richiesta. Forse la cucina non era chiusa. Comunque, mentre attendiamo le patatine ci guardiamo intorno, c'è un folletto irlandese pronto a mandare giù un boccale di birra, dei volantini di un tattoo artist, una lista di panini, una di quelle cose che io ormai mi sono disabituata a notare visto che degli ingredienti che costituiscono un panino tradizionale potrei mangiarmi soltanto le verdre e le due fette di pane (a volte nemmeno quelle!), Rotten però sembra parecchio interessato alla lista e così finisco anche io per darle uno sguardo e la rileggo ben due volte perchè non sono sicura di aver capito bene: gli ingredienti sono tofu, crocchette di verdure, maionese veg e tanti altri distribuiti in tre opzioni diverse di panino o piadina! Lista di panini vegan in una piccola osteria in un paese. Resto davvero sorpresa e decido che devo assolutamente provare la piadina, e così ordino anche quella. Patatine e piadina arrivano e ce le mangeremmo tutte in due bocconi se non fosse che scottano. Intanto facciamo due chiacchiere con l'oste e scopriamo che anche lui è veg e che li spesso si organizzano eventi come cene benefit e aperitivi vegani. Io sono davvero soddisfatta del mio spuntino (o spuntone) e felice di aver conosciuto questo posticino così interessante e i suoi simpatici proprietari. Avviandomi verso casa penso che tornerò sicuramente all'Osteria della Pecora Nera e che qualcosa di molto bello stia accadendo nel mondo.."

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Ok, ora passiamo ai fatti...
Una volta che avete preparato il riso per sushi, dovete soltanto scegliere gli ingredinti che preferite da ultilizzare come ripieno. I miei maki veg preferiti sono quelli con avocado e pomodori secchi, ma tra gli altri ingredienti che ho provato a utilizzare con succeso ci sono tofu, frittata veg, carote, cetrioli, maionese veg, funghi, seitan.. (attenti al setian però! deve avere una consistenza che si addica e un ottimo sapore, a mio parere quello gommoso che si trova in molti supermercati per fare il sushi non va bene!)
Una volta che avrete gli ingredienti dovrete decidere quale tipologia di maki volete preparare. Io qui vi spigherò come fare i futomaki, gli hosomaki e gli uramaki.

Con queste dosi ho ottenuto 3 rotoli hosomaki, 3 rotoli uramaki, 3 rotoli futomaki piccoli e uno grande:

*riso per sushi precedentemente preparato
*alghe nori (per 500g di riso crudo circa 5 alghe, ma varia in base al tipo di rotoli preparati)
*mezzo avocado
*un barattolo di pomodori secchi sott'olio
*frittata veg
*un panetto di tofu "aromatizzato"
*maionese veg
*semi di sesamo
*stuoietta di bambù (io l'ho ricoperta di pellicola trasparente per evitare che i chicci di riso si infilino tra un bastoncino e l'altro)

Preparate la frittata veg e sciacquate via l'olio in eccesso dai pomodori secchi (o se non sono sott'olio lasciateli ammorbidire in acqua per mezz'ora circa). Se il tofu che avete a disposizione non è già insaporito potete lasciarlo marinare per poco tempo nella salsa di soia e poi saltarlo in padella con poco olio finchè non farà una crosticina dorata su ogni lato.
Tagliate i pomodori secchi, la frittata, il tofu e l'avocado in striscioline di circa 1cm.

Il futomaki ("rotolo largo") è il rotolo con ripieno di tre ingredienti e alga all'esterno. Io lo preparo in versione grande e piccola utilizzando più o meno ingredienti.

Il futomaki grande è il più facile da arrotolare a mio parere.
Per prepararlo si utilizza un'alga intera, la si mette sulla stuoietta con la parte ruvida rivolta verso l'alto, si prende con le mani leggermente inumidite una manciata di riso e dopo averla pressata leggermente tra le mani bisogna schiacciarla sull'alga, il tutto molto delicatamente in modo da non rompere i chicci. Bisognerà ottenere uno strato di riso pressato alto poco meno di 1cm e lasciare un margine di circa 1,5cm sulla parte destra dell'alga. Si posizionano gli ingredienti quasi al centro, restando però sulla metà sinistra: bisognerà ottenere delle strisce continue di ogni ingrediente. Qui ho utilizzato tofu, frittata, pomodori secchi, avocado e maionese. A questo punto si inizia ad arrotolare, partendo dalla parte sinistra e aiutandosi con la stuoietta. Bisognerà fare pressione in modo uniforme su tutte le parti del rotolo. L'umidità del riso dovrebbe fare in modo che l'alga si chiuda su se stessa ma se ciò non avvenisse basterà qualche goccia d'acqua per renderla appiccicosa quanto serve. Ed ecco che il nostro futomaki è pronto per essere tagliato.
Per i futomaki piccoli il procedimento è esattamente lo stesso ma taglieremo l'alga a circa un terzo della sua larghezza e utilizzeremo la parte più larga, mettendo da parte quella più stretta. Il margine lasciato libero dal riso sarà questa volta di 1cm e gli ingredienti utilizzati due.

Gli uramaki sono i rotolini fatti "al contrario", infatti in questo tipo di maki il riso rimane all'esterno e l'alga avvolge gli ingredienti all'interno.
Per preparare gli uramaki utilizzeremo la parte di alga che è avanzata dalla preparazione del futomaki piccolo, quindi un terzo di alga.
Questa volta si appoggerà l'alga sulla stuoietta con la parte liscia verso l'alto e la si ricoprirà interamente di uno strato di riso pressato, senza lasciare margini, per poi cospargere il riso di semi di sesamo. A questo punto bisogna girare l'alga in modo che lo strato di riso sia a contatto con la stuoietta e disporre uno o due ingredienti sopra di essa. Quindi si procederà ad arrotolare la stuoietta facendo attenzione che il rotolo si chiuda avvolegendo tutti gli ingredienti. Pressare molto questo tipo di rotolo perchè è più fragile rispetto agli altri.

L'hosomaki (letteralmente "rotolo sottile") è il maki con ripieno di un solo ingrediente e alga all'esterno, quelli piccoli insomma!
Tagliate l'alga nori a metà, mettetete una delle due parti ottenute sulla stuoia di bambù con il lato ruvido rivolto verso l'alto. Procedete come per i futomaki, utilizzando un solo ingrediente per il ripieno e lasciando il solito margine di alga senza riso sulla sinistra di circa 1cm.
Nella foto ho utilizzato del tofu, ma ovviamente ci si può sbizzarrire con qualunque cosa vi piaccia.
Ed ecco pronti i vostri rotoli! Ora lasciateli riposare almeno 30 minuiti nel frigorifero e saranno pronti per essere tagliati. Il taglio va eseguito con un coltello molto affilato e leggermente umido.

Consigli:
# fate sempre una prova prima di abbinare due o più ingredienti per capire se i sapori possano andare bene insieme.
# utilizzate con moderazione ingredienti dal sapore molto forte (pomodori secchi, tofu con salsa di soia ecc) perchè rischiano di sovrastare tutti gli altri sapori.
# abbinate alle verdure crude la maionese veg
# ci vuole molta pratica, o molta fortuna, per creare dei rotolini che stiano insieme come si deve, perciò non disperatevi se il primo tentativo non riesce come ve lo sareste aspettato!
# servite con salsa di soia e divertitevi ad armeggiare con le bacchette :)

martedì 7 aprile 2015

similSachertorte

La ricetta che vi propongo oggi è quella di una torta molto cioccolatosa che come sapore si avvicina parecchio all'austriaca Sachertorte, ma a differenza di quest'ultima la sua preparazione richiede soltanto ingredienti di origine 100% vegetale (si lo so, sono monotona). A dirla tutta quasi nessuno sa che ingredienti richieda davvero una Sachertorte visto che la ricetta originale fino ad oggi è rimasta segreta, quindi c'è una piccola percentuale di possibilità che si tratti di una ricetta vegan...nel prossimo episodio del magico mondo di Eritema...forse..

Tornando alla nostra ricetta, la base della torta è spudoratamente copiata da un bellissimo blog che seguo silenziosamente da tempo e a cui mi appresterò a lasciare il mio primo commento proprio oggi: Briciole di Cesca*QB (però dai non smettete di leggermi solo perchè il suo blog è più bello ㋛).
Questa ricetta l'ho imparata a memoria e fatta in mille varianti perchè è stata la prima torta "vegan" convincente che io sia riuscita a preparare, è semplicissima e gli ingredienti che richiede sono sempre a portata di mano. Proprio per questo motivo mi è capitato di prepararla anche durante la mia breve esperienza da rifugista al Rifugio Alpe Corte nella versione marmorizzata e con goccie di cioccolato. Questa versione ha fatto impazzire i bambini e "la signora che non temeva il maltempo" ma non ha convinto i miei colleghi volontari del C.A.I. e il cuoco che l'hanno trovata poco sostanziosa e troppo "dietetica". Ormai non era più una torta, era una sfida per salvare il buon nome della pasticceria vegan! Ho riflettuto per un paio di giorni (e fatto i conti con gli ingredienti che avevo a disposizione) e ne è saltata fuori la similSachertorte, ricetta che ha soddisfatto proprio tutti e che dedico alla mia amica e compagna di letture Daisy!



torta per la "gara di dolci vegan"
per la torta:
✽250 gr di farina 00
✽110 gr di zucchero di canna
✽1 bustina di lievito per dolci o cremor tartaro 
 ✽25 gr di mais (o altro olio da sapore delicato)
✽240 ml d’ acqua 
✽6 cucchiai rasi di cacao amaro

per la farcitura:
✽un vasetto di confettura di albicocche

per la copertura:
✽150g di cioccolato fondente



Riscaldate il forno a 180°

Setacciate gli ingredienti secchi e mischiateli tra di loro e poi aggiungete acqua e olio e continuate a mischiare fino ad ottenere un impasto senza grumi.
Foderate una tortiera di 21cm di diametro con carta da forno e versateci dentro l'impasto. Infornate e lasciate cuocere per circa mezz'ora, controllando la cottura con uno stecchino di legno.

Quando la torta sarà pronta lasciatela raffreddare completamente e, una volta fredda, tagliatela in tre strati, o due se non è abbastanza alta.
Spalmate abbondantemente gli strati di confettura e sovrapponeteli, ricoprite di confettura anche lo strato superiore esterno della torta.

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e versatelo sopra alla torta per ricoprirla, aiutatevi con una spatola. Lasciate raffreddare e la vostra torta è pronta!


  ♥  ♥  ♥ ♥  ♥

Si lo so che avevo promesso di raccontarvi qualcosa in più sui maki veg...il post è in arrivo, nel frattempo mangiatevi una fetta di torta! :)

domenica 5 aprile 2015

Makizushi parte I

Ebbene si, anche io ho iniziato a scrivere un blog!
Era un'idea che mi passava per la testa già da un po' ma che per un motivo o per l'altro avevo sempre rimandato. Ed ora eccomi qui in una piovosa giornata primaverile a sorseggiare una tisana non identificata, mi sembra il momento opportuno per iniziare a condividere con voi qualcuna delle ricette che mi diverto ad inventare nella mia esistenza da disoccupata che ha esaurito le finanze da dedicare ai viaggi (per il momento) e che non ha voglia di studiare (e ci sarebbe da aprire un capitolo anche riguardo a questa affermazione, ma rimando a chissà quando).

La ricetta che inizio a spiegarvi oggi a dire la verità non è affatto una mia invenzione ma è la mia versione veganizzata di un piatto originario del Giappone...si avete indovinato, parlo del sushi! In particolare dei maki, gli involtini di riso e alghe che si mangiano in un boccone solo (e non si è ancora capito se ci sia un motivo scientifico ma creano assuefazione)!
Oggi vi spiego come preparare il riso per i maki, la parte più complicata e noiosa, ma anche la più importante.



Per fare i maki si utilizza il riso cotto al vapore condito con un mix di aceto di riso, zucchero e sale. Se non ricordo male il nome esatto di questa preparazione dovrebbe essere Gohan (ma se lo cercate su Google i primi 20 risultati saranno siti dedicati al primo figlio di Goku, quindi evitate di usare questo termine quando parlate con i vostri amici giapponesi a meno che qualcun altro non vi abbia prima confermato l'informazione!). La cosa fondamentale per ottenere dei maki decenti è che il riso venga cucinato nel modo giusto altrimenti non riuscirete a tenere insieme i pezzi. Per quanto riguarda il tipo di riso, sarebbe meglio utilizzare quello "apposta per sushi" ma si possono ottenere risultati discreti con qualunque tipo di riso che non sia di forma troppo allungata e assolutamente non con il parboiled, io ce l'ho fatta anche con il riso integrale! (Noo amanti del sushi serio...Non abbandonate la lettura dopo questa affermazione!) L'aceto di riso è abbastanza essenziale perchè altri tipi di aceto modificano il sapore in modo non indifferente, ma è ormai reperibile in tutti i supermercati che abbiano lo scaffale con i "cibi etnici" (o anche scaffale del cibo in scatola che va fatto resuscitare in acqua bollente per 3 minuti e poi è pronto). Come zucchero è meglio usare quello bianco perchè quello di canna oltre ad alterare la colorazione del riso ha anche un sapore diverso. Il sale, si lo so che fa male, ma è abbastanza indispensabile se non volete del sushi insipido...anche se più avanti vi spiegherò i trucchetti per sostituirlo ;)
Dopo tutta questa intro arriviamo finalmente alla vera ricetta, che ho letto dietro alla prima scatola di riso per sushi comprata di cui non ricordo la marca quindi non saprei come citare le fonti.

Riso Sushi per 3/4 persone (o per Eritema e Rotten da soli)

2 ciotole di riso (poco più di 500g)
2 ciotole di acqua (stesso volume del riso!)
1 tazzina da caffè di aceto di riso
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di sale


Lavate il riso sotto acqua corrente fredda finchè l'acqua non risulta limpida, in un colino o uno scolapasta dai buchi abbastanza piccoli da non far passare il riso è più facile, altrimenti in una ciotola dalla quale dovrete riuscire a far uscire l'acqua ma non il riso (questo passaggio è essenziale perchè toglie l'amido).

Preparate il condimento per sushi mettendo l'aceto in un pentolino e facendo sciogliere a fuoco basso zucchero e sale nell'aceto. Lasciate raffreddare.

Mettete il riso in una pentola con la giusta quantità d'acqua (io ne uso una a fondo spesso per non fare attaccare il riso) coprite possibilmente con un coperchio trasparente in modo da non doverlo togliere durante la cottura e portate ad ebollizione a fuoco alto, una volta che l'acqua bolle fate cuocere a fuoco basso per 15/20 minuti sempre con il coperchio (io a quel punto sposto sul fornello più piccolo e abbasso il fuoco al minimo) e dopo questo tempo provate il riso per vedere se è cotto, in tal caso togliete dal fuoco e lascaiate riposare con il coperchio per 5 minuti.

Versate il riso ancora caldo in un contenitore basso e largo in legno. Ma voi ce l'avete un contenitore così? Io no! Usate quello che volete ma cercate di evitare contenitori metallici. Abbastanza velocemente versate il condimento precedentemente preparato sopra al riso, mischiatelo e sventolate con un ventaglio per cercare di farlo raffreddare velocemente assorendo l'aceto (io ve lo dico perchè è da fare, ma non lo faccio mai!) A questo punto lasciate raffreddare del tutto il riso coprendolo con un panno perchè non si asciughi.


Ed ecco pronto il vostro riso per sushi che potete usare per un sacco di ricette giapponesi diverse!

 Se invece volete qualche ispirazione per preparare del buonissimo sushi veg dovrete attendere il prossimo post e leggervi un'altra sfilza di cose che non vi interessano affatto, ma sono sicura che ne varrà la pena perchè i miei maki piacciono a tutti! (anche a mia nonna che odia la cucina macrobiotica e sostiene che gli hamburger veg del supermercato non siano altro che hamburger normali e che sia tutta una truffa!)



Maki di pasqua che mi sono mangiata proprio oggi :)