Buon giorno a tutti! Dopo tanta attesa è giunto il momento di rivelarvi la seconda parte della ricetta dei maki, che è anche la parte più divertente e creativa! Ma prima voglio condividere con voi una recente e felice scoperta :)
"Lo scorso fine settimana sono casualmente capitata in un bar di paese, anzi per la precisione un'osteria, all'apparenza un locale qualunque dove sorseggiare una birra ascoltando band sconosciute o più conosciute, bottiglie varie sulle mensole, caramelle gommose nell'espositore sul bancone...ma, ecco che verso una certa ora la sindrome dello spuntino di mezza notte si fa sentire e io e Rotten cerchiamo di fare mente locale sui posti dove due poveri vegani affamati potrebbero avere possibilità di trovare del cibo a quell'ora e in quella zona..il vuoto..decidiamo di optare per le solite patatine fritte, sperando che la cucina dell'osteria non sia già chiusa. Sembrerebbe chiusa, o in fase di pulizia che precede la chiusura. Chiediamo timidamente al barista, anzi trattandosi di un'osteria lo chiameremo "l'oste", se sia possibile avere delle patatine fritte e lui acconsente alla richiesta. Forse la cucina non era chiusa. Comunque, mentre attendiamo le patatine ci guardiamo intorno, c'è un folletto irlandese pronto a mandare giù un boccale di birra, dei volantini di un tattoo artist, una lista di panini, una di quelle cose che io ormai mi sono disabituata a notare visto che degli ingredienti che costituiscono un panino tradizionale potrei mangiarmi soltanto le verdre e le due fette di pane (a volte nemmeno quelle!), Rotten però sembra parecchio interessato alla lista e così finisco anche io per darle uno sguardo e la rileggo ben due volte perchè non sono sicura di aver capito bene: gli ingredienti sono tofu, crocchette di verdure, maionese veg e tanti altri distribuiti in tre opzioni diverse di panino o piadina! Lista di panini vegan in una piccola osteria in un paese. Resto davvero sorpresa e decido che devo assolutamente provare la piadina, e così ordino anche quella. Patatine e piadina arrivano e ce le mangeremmo tutte in due bocconi se non fosse che scottano. Intanto facciamo due chiacchiere con l'oste e scopriamo che anche lui è veg e che li spesso si organizzano eventi come cene benefit e aperitivi vegani. Io sono davvero soddisfatta del mio spuntino (o spuntone) e felice di aver conosciuto questo posticino così interessante e i suoi simpatici proprietari. Avviandomi verso casa penso che tornerò sicuramente all'Osteria della Pecora Nera e che qualcosa di molto bello stia accadendo nel mondo.."
~~~~~~~~~~
Ok, ora passiamo ai fatti...
Una volta che avete preparato il riso per sushi, dovete soltanto scegliere gli ingredinti che preferite da ultilizzare come ripieno. I miei maki veg preferiti sono quelli con avocado e pomodori secchi, ma tra gli altri ingredienti che ho provato a utilizzare con succeso ci sono tofu, frittata veg, carote, cetrioli, maionese veg, funghi, seitan.. (attenti al setian però! deve avere una consistenza che si addica e un ottimo sapore, a mio parere quello gommoso che si trova in molti supermercati per fare il sushi non va bene!)
Una volta che avrete gli ingredienti dovrete decidere quale tipologia di maki volete preparare. Io qui vi spigherò come fare i futomaki, gli hosomaki e gli uramaki.
Con queste dosi ho ottenuto 3 rotoli hosomaki, 3 rotoli uramaki, 3 rotoli futomaki piccoli e uno grande:
*alghe nori (per 500g di riso crudo circa 5 alghe, ma varia in base al tipo di rotoli preparati)
*mezzo avocado
*un barattolo di pomodori secchi sott'olio
*frittata veg
*un panetto di tofu "aromatizzato"
*maionese veg
*semi di sesamo
*stuoietta di bambù (io l'ho ricoperta di pellicola trasparente per evitare che i chicci di riso si infilino tra un bastoncino e l'altro)
Preparate la frittata veg e sciacquate via l'olio in eccesso dai pomodori secchi (o se non sono sott'olio lasciateli ammorbidire in acqua per mezz'ora circa). Se il tofu che avete a disposizione non è già insaporito potete lasciarlo marinare per poco tempo nella salsa di soia e poi saltarlo in padella con poco olio finchè non farà una crosticina dorata su ogni lato.
Tagliate i pomodori secchi, la frittata, il tofu e l'avocado in striscioline di circa 1cm.
Il futomaki ("rotolo largo") è il rotolo con ripieno di tre ingredienti e alga all'esterno. Io lo preparo in versione grande e piccola utilizzando più o meno ingredienti.
Il futomaki grande è il più facile da arrotolare a mio parere.
Per prepararlo si utilizza un'alga intera, la si mette sulla stuoietta con la parte ruvida rivolta verso l'alto, si prende con le mani leggermente inumidite una manciata di riso e dopo averla pressata leggermente tra le mani bisogna schiacciarla sull'alga, il tutto molto delicatamente in modo da non rompere i chicci. Bisognerà ottenere uno strato di riso pressato alto poco meno di 1cm e lasciare un margine di circa 1,5cm sulla parte destra dell'alga. Si posizionano gli ingredienti quasi al centro, restando però sulla metà sinistra: bisognerà ottenere delle strisce continue di ogni ingrediente. Qui ho utilizzato tofu, frittata, pomodori secchi, avocado e maionese. A questo punto si inizia ad arrotolare, partendo dalla parte sinistra e aiutandosi con la stuoietta. Bisognerà fare pressione in modo uniforme su tutte le parti del rotolo. L'umidità del riso dovrebbe fare in modo che l'alga si chiuda su se stessa ma se ciò non avvenisse basterà qualche goccia d'acqua per renderla appiccicosa quanto serve. Ed ecco che il nostro futomaki è pronto per essere tagliato.
Per i futomaki piccoli il procedimento è esattamente lo stesso ma taglieremo l'alga a circa un terzo della sua larghezza e utilizzeremo la parte più larga, mettendo da parte quella più stretta. Il margine lasciato libero dal riso sarà questa volta di 1cm e gli ingredienti utilizzati due.
Gli uramaki sono i rotolini fatti "al contrario", infatti in questo tipo di maki il riso rimane all'esterno e l'alga avvolge gli ingredienti all'interno.
Per preparare gli uramaki utilizzeremo la parte di alga che è avanzata dalla preparazione del futomaki piccolo, quindi un terzo di alga.
Questa volta si appoggerà l'alga sulla stuoietta con la parte liscia verso l'alto e la si ricoprirà interamente di uno strato di riso pressato, senza lasciare margini, per poi cospargere il riso di semi di sesamo. A questo punto bisogna girare l'alga in modo che lo strato di riso sia a contatto con la stuoietta e disporre uno o due ingredienti sopra di essa. Quindi si procederà ad arrotolare la stuoietta facendo attenzione che il rotolo si chiuda avvolegendo tutti gli ingredienti. Pressare molto questo tipo di rotolo perchè è più fragile rispetto agli altri.
L'hosomaki (letteralmente "rotolo sottile") è il maki con ripieno di un solo ingrediente e alga all'esterno, quelli piccoli insomma!
Tagliate l'alga nori a metà, mettetete una delle due parti ottenute sulla stuoia di bambù con il lato ruvido rivolto verso l'alto. Procedete come per i futomaki, utilizzando un solo ingrediente per il ripieno e lasciando il solito margine di alga senza riso sulla sinistra di circa 1cm.
Nella foto ho utilizzato del tofu, ma ovviamente ci si può sbizzarrire con qualunque cosa vi piaccia.
Ed ecco pronti i vostri rotoli! Ora lasciateli riposare almeno 30 minuiti nel frigorifero e saranno pronti per essere tagliati. Il taglio va eseguito con un coltello molto affilato e leggermente umido.
Consigli:
# fate sempre una prova prima di abbinare due o più ingredienti per capire se i sapori possano andare bene insieme.
# utilizzate con moderazione ingredienti dal sapore molto forte (pomodori secchi, tofu con salsa di soia ecc) perchè rischiano di sovrastare tutti gli altri sapori.
# abbinate alle verdure crude la maionese veg ♥
# ci vuole molta pratica, o molta fortuna, per creare dei rotolini che stiano insieme come si deve, perciò non disperatevi se il primo tentativo non riesce come ve lo sareste aspettato!
# servite con salsa di soia e divertitevi ad armeggiare con le bacchette :)